La nostra storia

La Storia

La storia di questa compagnia affonda le radici nei secolari traffici commerciali che hanno caratterizzato il porto di Livorno fin dalla sua nascita, operata in primo luogo dalla Repubblica Marinara di Genova, e successivamente avviata per volere della famiglia fiorentina De Medici.

Nel XVIII secolo Livorno diviene il porto franco europeo, a tal punto che la città ancora oggi è simbolo mediterraneo di scambio economico e culturale.

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The 1950s

Le Origini

Nel corso degli anni ’50, in un’Italia da ricostruire dopo le ceneri del conflitto bellico, il giovane livornese Giorgio Gragnani comincia a collaborare con il proprio suocero nell’allora acerbo traffico di marmo che collega le cave toscane di Carrara e il mercato USA d’oltreoceano.

Dopo la morte prematura del suocero, il labronico prende con fatica le redini del banco di spedizioni, riuscendo però ad ampliarne il perimetro di attività. Infatti, una volta intrecciati nuovi rapporti con i vicini soldati della base americana di “Camp Darby”, i quali necessitano di movimentare le proprie automobili da e verso la madrepatria, si inserisce con audacia nel neonato mercato dei trasporti marini rotabili.

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The 1960s

È sulle orme di questi primi passi che nasce l’intuizione di intercettare tali bisogni insoddisfatti, per i quali Giorgio decide definitivamente di rinunciare al lavoro di geometra per dedicarvisi a tempo pieno in qualità di free lancer, ritagliandosi gradualmente uno spazio maggiore all’interno del settore marittimo.

Il successo di questa prima avventura non si esaurisce e – nella primavera del 1960 – all’età di 31 anni, il giovane si reca presso la Camera di Commercio della città per depositare l’atto costitutivo della società a cui dona il proprio nome: nasce così la Giorgio Gragnani Srl.

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1960 – 1977

1960-1966

I Primi sviluppi: pionieri nel settore della logistica automobilistica

La fondazione della Società si inserisce nel contesto della massima espansione commerciale nella storia repubblicana: il Paese, infatti, apre le porte al nuovo decennio nel pieno di quello che è stato definito il miracolo economico italiano, rendendosi protagonista dei primi traffici globali su larga scala.

 

Trainata dal momento favorevole, così come dalla personalità di Giorgio, la compagnia comincia ad esplorare più generi merceologici con le relative modalità di trasporto, i quali si aggiungono ad un lavoro di consolidamento dei traffici rotabili, per cui vengono offerti servizi ulteriori di sdoganamento import, contestualmente ad una rapida espansione nel mercato del marmo.

 

Sulla scia di questi passaggi, la Società acquisisce man mano un’identità ben precisa, divenendo così non solo il primo agente automotive di Livorno, ma uno degli spedizionieri marittimi di maggior rilievo nel panorama locale.

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1966 – 1977

L’avventura Africana

La seconda metà del decennio si corona con la creazione di una partnership sociale insieme ad una nota casa di spedizioni fiorentina, la cui famiglia rimane tutt’oggi a fianco del Gruppo.

Dopo l’incontro con un celebre produttore di automobili francese, si dà avvio a un importante flusso di veicoli direzionato alle ex colonie del Maghreb, individuando la Libia come paese di sbocco per l’intero territorio.

Viene così stabilito di acquistare (ma anche noleggiare) intere navi, la cui partenza viene prefissata per una media di tre volte a settimana dal Porto di Livorno.

Tuttavia, il traffico non ha vita lunga e nella metà degli anni ’70 viene interrotto a causa di un’intensificazione dei dissesti politici tra i due Paesi attori del commercio.

Malgrado ciò, l’esperienza acquisita come compagnia di navigazione cambierà per sempre le sorti della Società.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1977 – 1999

1977-1984

Una Nuova Crescita

In seguito alla breve ma intensa parentesi da armatori, la Società decide di focalizzarsi nuovamente sui due principali core business che ricopre in qualità di agente marittimo e casa di spedizioni.

Nel corso di questo decennio si assiste ad una serie di grandi cambiamenti, in cui si vedono salpare dalle banchine le prime navi dotate di tecnologia Ro-Ro. È in questo momento di grande fervore che nasce il c.d. trasporto intermodale, uno dei cardini su cui si basa tutt’oggi la Compagnia.

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1984

Il Porto di Livorno si rende fin da subito partecipe della nuova ondata di progresso, diventando una meta fissa per i più importanti traffici di autovetture del Mediterraneo. I primi a scegliere questa destinazione provengono dalla Spagna, i quali vengono programmati dalla compagnia marittima Suardiaz (1984), la cui rappresentanza – nonché la gestione delle spedizioni – viene assegnata alla Giorgio Gragnani.

In seguito, il Gruppo conquista la fiducia di un’altra compagnia car carrier, vale a dire la Neptune Lines.

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1985

Transformation into a S.r.l.

Di particolare rilievo risulta essere l’anno 1985, nel quale la Giorgio Gragnani cambia veste giuridica, divenendo ufficialmente società di capitali ai sensi del codice civile italiano (nello specifico, S.r.l.).

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1985 – 1992

Parallelamente, le attività da spedizioniere proliferano, spaziando per le più eterogenee categorie merceologiche, anche grazie alla stipulazione di un accordo con una casa di spedizioni genovese, tra le più attive nel contesto nazionale.

Inoltre, viene a formarsi una partnership con un’importante industria manifatturiera del territorio. Il compito si basa sostanzialmente nello sbarco di un minerale: lo zirconio. La compagnia fa il proprio ingresso nel business delle rinfuse, settore in cui ne manterrà le competenze fino ai giorni d’oggi.

Gli anni ’80 risultano essere complessivamente un periodo di transizione strutturale, in cui la Gragnani si dota di maggiore organico, compreso l’arrivo dei due figli Luigi e Luca.

1992-1999

La società diventa gruppo

L’assetto dell’attuale Gruppo si comincia a configurare durante gli anni ‘90. In questo arco temporale, la Società acquisisce partecipazioni rilevanti della Saimare Livorno (1992), agenzia dedita prevalentemente alle operazioni doganali. Nel 1994 è la volta dell’acquisizione integrale di Bournique, organizzazione specializzata in manifesti marittimi. 

La Società crea inoltre una nuova business unit finalizzata allo svolgimento di operazioni logistiche. Infatti, dopo l’incontro con un celebre produttore di generi alimentari, ha inizio l’attività di magazzinaggio certificato HACCP.

Inoltre, verso la conclusione del decennio, la gestione del Terminal Calata Orlando – la più grande banchina funzionale allo sbarco di merci rinfuse – viene resa privata, in linea con una serie di interventi normativi finalizzati ad aderire al movimento internazionale della c.d. deregulation.

La Gragnani si fa trovare pronta ad abbracciare il corso della storia e decide quindi di acquisire un pacchetto partecipativo del suddetto terminal, andando ad alimentare la posizione strategica nel contesto del traffico di rinfuse solide.

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1999 – 2009

1999 – 2007

L’interporto Amerigo Vespucci: ancora una volta pionieri della logistica automotive

Gli anni ’90 cominciano con un’importante svolta per il settore della logistica, quando l’approvazione della Legge n. 240/1990 dà vita a un programma volto alla realizzazione di piattaforme dedicate al trasporto intermodale: i c.d. interporti. All’interno dei principali punti strategici il Ministero dei Trasporti individua l’area di Livorno come uno snodo non solo portuale – ma anche ferroviario, stradale ed aeroportuale – tra i più rilevanti del Paese.

Sul finire della decade il progetto trova applicazione, prende forma quindi la “Amerigo Vespucci – Interporto Toscano” nella zona di Collesalvetti (LI).

All’interno del nuovo quadro normativo, la logistica automotive continua a prendere piede, fattore che consente alla Gragnani di insediarsi come primo operatore in assoluto della piattaforma interportuale (1999).

Il terreno viene destinato alla realizzazione di un parco auto di 36.000 metri quadrati e, sullo stesso sito, vengono installate strutture accessorie quali una carrozzeria, un lavaggio automatico, degli uffici e uno spazio destinato alle bisarche.

2007 – 2009

In seguito, i traffici RO-RO continuano ad aumentare, così che nel 2007 la compagnia arriva ad ampliare il parco auto fino ad una dimensione complessiva di 100.000 metri quadri.

Nello stesso anno viene presa la decisione di incrementare ancora una volta la mole di investimenti nell’automotive logistics, e, grazie ad un’ulteriore partnership, viene raddoppiata la capacità produttiva, portandola a 194.000 metri quadrati (una capacità totale di circa 11.000 auto).

In questo modo vanno ad aggiungersi alle varie attività svolte dal Gruppo quelle legate ai servizi logistici. All’interno della neo-business unit, vengono così gestite lo stoccaggio e la movimentazione esterna e interna di automobili.

Contemporaneamente, nello stesso sito viene realizzato un magazzino in cui la Gragnani Logistics si occupa di stoccare prodotti alimentari.

interporto vespucci

2009 – Today

2009 – Oggi

Gli anni più recenti

Negli ultimi anni, la Gragnani mette in atto un piano di consolidamento del proprio posizionamento strategico.

Il numero di navi RO-RO in arrivo al porto di Livorno aumenta progressivamente, rendendolo in assoluto il più attivo nei traffici rotabili (ivi incluse automobili) a livello italiano. Al contempo, la divisione logistics ampia la gamma di servizi offerti, predisponendo ulteriori spazi dedicati alla logistica prima, e creando un servizio di lavorazione pre-consegna vetture in seguito.

Inoltre, il Gruppo mette a disposizione un deposito doganale, a cui si aggiungono la fornitura di trasporto stradali addizionali via bisarca e l’evoluzione dei comparti lavaggio ed officina.

Successivamente, si dà avvio a una collaborazione diretta con un importatore di un marchio giapponese leader di pick-up.
A tutto ciò si unisce anche l’installazione di alcuni macchinari ad alta tecnologia all’interno dei magazzini alimentari, i quali permettono di svolgere lavorazioni di packaging e controllo qualità dei prodotti.

Complessivamente, il Gruppo riesce efficacemente a crescere, guadagnandosi ulteriore fiducia da parte dei suoi stakeholder.
Ancora oggi l’impresa vanta con orgoglio una dinamicità ereditata dal suo fondatore, grazie alla quale i suoi discendenti lavorano ogni giorno per garantire alla comunità un futuro sempre più florido.

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